Fortunatamente non esistono solo macchiette come quelle su cui ci siamo fatti due risate qualche post fa. Succede anche che qualcuno si rivolga a me con delle curiosità, in cerca di informazioni utili di natura più tecnica, magari con l’intenzione di provare davvero a prendere qualche accorgimento in più nella propria alimentazione quotidiana.
Una delle questione che sembra interessare di più è quella che riguarda le uova.
In molti -non intenzionati per il momento a rinunciare all’uovo al tegamino, ma magari volenterosi di tagliare laddove possibile- mi chiedono in particolare come possano essere sosituite nei dolci.
Ecco. La verità è che io la maggior parte delle volte non le sostituisco nemmeno, semplicemente, LE TOLGO. E come, e il dolce, viene lo stesso? Eh già.
Credo che tutti voi vi siate imbattuti spesso sul web in ricette di torte che in mancanza di uova, non richiedevano nessun particolare ingrediente “magico” a far le loro veci, ma erano semplicemente costituite da un grasso, comunemente un olio di semi, e del latte vegetale a scelta (soia, mandorla, riso, avena..), o altre volte, addirittura olio e soltanto acqua tiepida.
Una dimostrazione piuttosto evidente che, mi duole dirvelo, le uova nel dolce non servono praticamente a niente. L’uovo è infatti composto per più della metà da albume, e costituito per il 75% da ACQUA. Proteine e grassi sono presenti invece più o meno in egual quantità (11-12%) e sappiamo bene che è il tuorlo la parte grassa dell’alimento, e non certo ricca di grassi buoni, come invece possono essere quelli della frutta secca, o dell’olio d’oliva.
La maggior parte della volte perciò, se le uova sono una o due, si possono tranquillamente omettere, aumentando le dosi di liquidi e prendendo come precauzione la sostituzione di una parte della farina con dell’amido o della fecola, dal potere addensante.
La presenza delle uova è tanto più inutile quando si è in presenza di torte di frutta (o verdure), dal momento che questa, contenendo naturalmente pectina è capace di tenere insieme l’impasto senza bisogno di altre aggiunte superflue. Voi che mettete uova nel banana bread in cui sono già presenti 3 o 4 banane, sappiate che state solo facendo incetta di colesterolo gratuitamente. In questo caso, basterà eliminarne e aggiungere qualche cucchiaio di latte per rendere l’impasto più fluido.
Nel caso si ricerchi un tipo di consistenza più ricco e compatto piuttosto che uno soffice e asciutto, ci sono certamente accorgimenti che possiamo prendere, come quello di aggiungere yogurt o tofu seta nell’impasto, tenendo di conto che a un uovo corrispondono circa 3 cucchiai di crema (1/4 di cup per le misure americane). Anche quella di aggiungere della banana schiacciata o della purea di mela, o di zucca può essere una soluzione, sempre per i motivi sopra citati.
Ci sono poi anche altre tecniche più ingegnose, di derivazione piuttosto recente (per questo mi sento di dire che non sono veramente necessarie, perchè torte senza uova si son sempre fatte e dubito che le nonne si mettessero a fare pappette di semi di chia) che riguardano appunto la sostituzione dell’uovo con leganti ottenuti da semi di lino macinati o semi di chia. I primi vanno tritati finemente e mescolati a acqua calda, nella proporzione 1 C di semi + 3 di acqua= 1 uovo; aspettando una decina di minuti si formerà una sostanza gelatinosa da usare al posto dell’uovo. Stesso discorso per i semi di chia, che possono essere mescolati all’acqua anche da interi, sempre aspettando la formazione del gel prima di utlizzarli.
Nonostante possano sembrare tecniche cavillose, credo che questo dipenda semplicemente dal fatto che siam sempre stati abituati a rompere in due un guscio e splattellare l’uovo in un bacinella e questo ci sembra più “naturale”. Ma non saprei dire quando è diventato più normale utilizzare un ovulo di gallina per fare una torta piuttosto che un frutto.
Infine, esiste anche un’altro procedimento, che dovrebbe aiutare come i due sopra citati ad evitare che l’impasto risulti bricioloso. Si chiama metodo Tang Zhong, più volgarmente chiamato water roux se con acqua o milk roux se con latte.
L’ha usato spesso Francy e in particolare qui ha spiegato nel dettaglio di cosa si tratta, e appena visto da lei mi ha incuriosito parecchio.
Ma poi, proprio perchè la maggior parte delle volte tendo a usare solo latte e olio, ci ho messo un po’ per decidermi a provarlo. Ecco, devo dire che il risultato è stato davvero soddisfacente, molto diverso da quelli ottenuti con altri metodi, quindi, qualcosa che vale sicuramente la pena provare. Ho deciso di metterlo in pratica proprio quando ho deciso di fare dei plumcake, cercando di avvicinarmi quanto più possibile a quelli che mangiavo da piccina. E ho deciso bene, che è il dolce riesce alto, soffice e morbido. Mi sento di poter azzardare e dire che ricorda addirittura quelle ricette in cui si richiede di separare tuorli ed albumi e montare questi ultimi a neve. Quindi non ci si fa mancare proprio nulla qui!
Mini plumcake alla vaniglia senza uova, con milk roux
(Con queste dosi mi sono venuti 5 minicake. Come potete vedere le dimensioni sono piuttosto grandi, ogni singolo cake pesava circa 100 g. Si può perciò mettere meno impasto e farli più bassini, per ottenerne 6).
farina 0: 98 g
amido di mais: 98 g
yogurt di soia alla vaniglia: 150 g
zucchero di canna: 100 g*
sciroppo di agave: 12 g
olio di semi: 50 ml
lievito per dolci: 10 g
milk roux: 50 g (vedi sotto)
estratto di vaniglia del madagascar: 1 cucchiaio
granella di mandorla
*se non amate i sapori molto dolci, credo si possa ridurre di un 20 g tranquillamente.
per il milk roux:
farina 0: 8 g
latte di riso: 80 ml

Per prima cosa preparare il milk roux, unendo a freddo in poco latte la farina, e aggiungendo il resto del latte continuando a mescolare. Mettere sul fuoco e far arrivare alla temperatura di 65°, ad occhio, quando gelatinizza, diventando simile a una besciamella. Far raffreddare a temperatura ambiente.
In una ciotola setacciare tutte le polveri. A parte unire invece al roux ormai freddo lo yogurt, l’olio, lo zucchero, l’estratto di vaniglia e l’agave. A questo punto versare il composto liquido su quello secco. Sistemate i pirottini all’interno degli stampi da mineicake o se non li avete, come me, ritagliate dei rettangoli di carta forno e foderate gli stampini. Versare l’impasto, cospargere con la granella di mandorla e cuocere a 180° per una ventina di minuti.
Spero che nonostante qualche frecciatina (deformazione etica, mi scuserete) il post vi sia comunque stato utile 😉
E visto che siamo rimasti molto in tema anche con l’argomento del post, mando volentieri questa ricetta alla raccolta della capra per un 100% vegetal monday
Nocciolina <3 complimenti per il post e per questi tortini °_°.
Fluffy?! Fluffy?! Devi sapere che l'aggettivo “fluffo” da anni nel bislacco dizionario quotidiano della Cesca 😀 quindi sì, questi tortini hano davvero qualcosa in più 😉
Ecco, oggi mi hai insegnato tante cose che non sapevo… io non consumo mai tantissime uova, però tutti dicono che servono a far venire i dolci più morbidi e allora… 🙂 Continuerò ad usarle perchè mi piacciono, lo ammetto, ma tenendo conto di ciò che hai detto e provando a fare omissioni o sostituzioni, perchè è giusto allargare i propri orizzonti, sai come la penso! Mi piace come sperimenti, ti informi e ci dai consigli e idee, usare l'acqua intriga anche me, ho visto mousse e brioches interessanti e ora ci aggiungo pure i tuoi muffin! Ciao sorellina, un abbraccio!
Ah, aspetta, tu hai usato la versione con il latte! Allora provo io per te! 😀
Più di una volta ho potuto constatare che spesso le uova siano superflue nei dolci e li rendano semplicemente + calorici! Mio marito le adora e x il momento, dopo avergli preparato un dolce veg, ha deciso che ce le vuole 🙁 probabilmente devo tener presente questo milk roux che avevo provato nella versione all'acqua x panificare. Lo terrò ben presente alla mia prossima tortina..e se lui non la vuole me la magno io 😛 Vieni a farmi compagnia???
Spettacolo! Questo metodo proprio non lo conoscevo e propverò di sicuro!
E concordo con te sul discorso uova, non servono a niente e nei dolci basta solamente ometterle.
Questi plumcake sembrano fantastici!
Un bacio
Mi sei mancata ^_^ Anche le tue “arringhe” mi sono mancate. Sorrido nel leggerti e mi cullo nel tuo sapere.
Ti abbraccio e mi gusto questi splendidi cakes, senza uova e senza magie ^_^
Il milk- roux?! Che voglia di provarlo!! Ne sai una più del diavolo e cmq ti quoto in pieno e mi sento scema ad aver fatto il banana bread con addirittura 2 uova! grazie di cuore e a presto, serena
Bellissimo post e super ricetta!!!! un pò di luce nel buio mondo dei dolci senza uova…..!!!! quante volte mi domandano ma i dolci riescono ugualmente, tutti stupiti del fatto che non ci sia l'uovo!!!! un'altro discorso lo merita il glutine, infatti la difficoltà maggiore è nel produrre dolci vegan, senza glutine e ben lievitati… ma con un pizzico di ingegno il gioco è fatto!!!
Grazie tesorinaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa. Quanto alle uova, beh, ineffetti che bisogno c'è di sostituirle con semi, semini e cosine varie? in effetti non credo che le nostre nonne, quando non avevano uova, si mettessero a spapocchiare semi di lino o a setacciare i negozi alla ricerca di quelli di chia :)))) Un bacione
sono seriamente interessata.
non ho problemi con le uova, mi piacciono e non ne abuso.
ma sapere che posso eliminarle da un dolce ottenendo comunque un buon risultato, mi incuriosisce.
ci provo Nocciolina 🙂 poi ti faccio sapere 😉
ciao, bellissimo post molto interessante. per i piu', pensare ad un dolce senza uova e' impossibile! il milk roux l'ho sempre fatto senza sapere che si chiamasse cosi'… beata ignoranza! fantastiche queste tortine, mi fanno venire un acquolina……
Grazie!! Apprezzo tantissimo questi suggerimenti e visto il risultato direi che hai perfettamente ragione!!
E' da tanto che dico che lo voglio provare, ma non l'ho ancora sperimentato. In generale il risultato con e senza uova secondo me non è proprio uguale, senza uova tende ad essere un pochino più gommoso. Se però si unisce anche frutta o verdure come banane, mele grattugiate, rape rosse o zucchini allora secondo me la differenza diventa inapprezzabile.
Interessantissimo post, cara Nocciolina!
Non conoscevo il passaggio del milk roux… molto istruttivo! Di solito unisco agli ingredienti un pò di amido di mais per ottenere un impasto un pò denso e coeso, da oggi provo anch'io questo metodo, anzi lo sperimento con questi fantastici minicake! 🙂
Bellissimo post, ricco di utili informazioni e con una ricetta strepitosa! Devo dire che più o meno ho provato tutti i modi per sostituire le uova, perché le uso molto raramente e miro ad usarle sempre meno…i risultati non sono stati sempre soddisfacenti, ma non demordo anche perché mi diverto molto a sperimentare 😉
L'unico sostituto che non ho ancora mai provato è proprio il water-roux…visto il tuo risultato, non può non essere una validissima alternativa che mi riprometto di provare al più presto!
In merito agli award che si assegnano tra blogger, anche io non ne sapevo molto fino a qualche tempo fa, ma dopo averne ricevuto qualcuno mi sono informata…a quanto ho capito sono dei riconoscimenti che ci si scambia in segno di stima e amicizia reciproca, la loro funzione è solo quella di dare un po' più visibilità al blog, e per quanto mi riguarda il tuo è un blog che merita di essere messo in luce assolutamente!
Un bacione, a presto 😉
Ottima sintesi sulle uova! 😉
In attesa di scoprire cos'ha il mio cucciolotto dal vet, avevo tanta voglia di dolce e questa tua ricetta è diventata mia! Con qualche modifica e le nocciole ne ho sfornato 2 medi ed uno piccolo … buonissimi!
Grazie Lu!
che figata, grazie Ale! non vedo l'ora di vedere la tua versione, senz'altro golosissima 🙂
un bacione, spero che il cucciolo stia bene :*
Non posso dire sia stato sempre tutto rosa e fiori nemmeno io, anche se roba proprio da buttare non è mai venuta grazie al cielo! Anche a me piace sperimentare e capire perchè una certa cosa funziona come funziona anche dagli errori, non potendo avere per il momento insegnamente più “tecnici” ufficiali..credo che mettersi all'opera poi molte volte sia molto più utile di qualsiasi teoria, perciò non mi scoraggio mai 😉
Non ti resta che provare anche questo, che a me ha soddisfatto particolarmente :)Anch'io avevo già ricevuto dei premi ma che richiedessero di rispondere a domande o di dire qualcosa su di sè, mentre qui non c'erano indicazioni, in quel senso non capivo bene cosa dovessi fare, a quanto pare solo scegliere i successori allora! In ogni caso, grazie ancora! un bacione
Sono contenta di averti fatto conoscere anche questo metodo allora, devo dire che mai un dolce è stato bello insieme come con il milk roux! Se lo proverai non dimenticare di dirmi come ti sei trovata, i vostri pareri m'interessano tantissimo 🙂
un abbraccio
Nonono infatti, mai detto che sia uguale, ma come sono sicura saprai confermarmi non è mai uguale neanche con le uova, se ne vari la quantità, il modo di incorporarle (uovo intero oppure tuorli e albumi separati) eccetera, come non è mai uguale neanche quando si parla di dolci vegan, data l'infinità varietà di modi con cui si possono rimpiazzare. Questo voleva solo essere un excursus di tutte le possibilità, tenendo ben presente che a seconda della tecnica che si sceglie, il risultato non sarà per forza uguale! 😉
anch'io ci ho messo tanto prima di provarlo, ma col senno di poi ti dico che sapendolo..l'avrei fatto prima! 😉
Sono contenta che li abbiate trovati utili, l'ho fatto per quello 😉
grazie a te 🙂
ahaha, beh, tanto non dovevi chiamarlo per nome! 😉
grazie di essere passata Marzia, a presto!
Uau, grazie Babs, mi fa davvero piacere. Assolutamentissimamente, fammi sapere! Spero che il risultato ti soddisfi 🙂
un bacione
ehehe appunto 😉 grazie a te per avermi presentato Tan, Tan Zhong! 😀
bacioni
quello è vero, e in effetti mi ci son cimentata poche volte, ma sono sicura che basterà informarsi bene sulle qualità delle varie farine per trovare un giusto compromesso..intanto, una l'abbiamo sistemata però! 😉
grazie Feli, un abbraccio!
beh, appunto, è tutta questione di abitudine, molte volte le si infilano solo per rendere più ricco l'impasto anche se per la composizione del dolce non sarebbero veramente necessarie..il banana bread penso che sia proprio il caso esemplare 🙂 ma non è mai tardi per rimediare! potresti prendere spunto da quella che ho fatto io e vedere se trovi delle differenze, e a che livello..e poi farmi sapere! 😉
grazie Serena, a presto!
ehehe ogni tanto ci stanno, dai! 😉
e io te ne offro volentieri uno, cara Erica 🙂 un bacio :*
Bello questo post e ricco di info utili…alcune le conoscevo ma altre no quindi sperimenterò presto!!! Un bacione
Alla fine l'ho pubblicato subito … grazie, mi ha risollevato lo spirito ^_^
http://golositavegane.blogspot.it/2014/03/plumcake-alle-nocciole-con-metodo-tan.html
Ciao! quanto mi piacciono questi plumcake! la devo proprio provare questa cosa del water Roux, mai fatto, troppo curiosa… anche perché ultimamente ho bisogno di ricette ben collaudate, quando improvviso faccio pasticci…segnato per domenica, il mio giorno dolce fatto in casa! un bacio, bravissima come sempre!!
E' vero, anche se con ogni metodo il risultato è leggermente diverso, perciò val la pena provarli tutti prima o poi! 😉
grazie e un bacio
Sei sicura che non è solo per una questione di principio? Io credo proprio di sì, certe convinzioni sono dure da scardinare e credo proprio che se lui non sapesse, prima di mangiare, non sentirebbe la differenza. Forse devi provare ad aggiungere qualcosa che dia consistenza all'impasto piuttosto che solo togliere, in questo modo la differenza sarà ancora più impercettibile. Non demordere e cerca di fare cose più golose possibile, vedrai che uova o non uova spazzolerà tutto 😉
E se proprio continua a far storie, che vengo io a farti compagnia è fuori dubbio! 😉
Certo, non che non ci sia nessuna differenza tra un dolce con le uova e un dolce senza..o almeno, c'è se semplicemente le ometti, anche se quel che mi premeva far passare è che la loro assenza non pregiudica la riuscita del dolce. La differenza si sente un po' meno se appunto si aggiunge all'impasto qualche altro ingrediente che dia consistenza come appunto le purea di frutta o verdura che dicevo, o yogurt, o il tofu frullato, eccetera. La cosa bella è che ci si accorge che ogni diverso “sostituto” ha poi una resa diversa, quindi ci si diverte a conoscerle tutti per poi sapere quale usare in base al risultato che si vuole ottenere.
Grazie Sorellona, fammi sapere se proverai, acqua o latte che sia! 😉
un bacio
Sìì, fluffosissimi! 😀
grazie Cesqui, un abbraccio
Grazie Chiara, mi fa piacere che tu l'abbia trovato utile 🙂 aspetto di vedere i tuoi esperimenti allora!
Carotina! Dove sei finita?? Vorrò vedere assolutamente il risultato eh, mi raccomando 😉
un bacione
Si hai ragione, anche con le uova a seconda del procedimento si ottiene qualcosa di diverso. Non so perche' ma ho idea che la versione senza uova sia perfetta per dei dilcetti singoli tipo muffin piu' che per un ciambellone grosso. Tu hai provato anche a farci un cake o una torta “grande”?
No, ciambellone effettivamente no, mentre di cake solo il banana bread, mi pare. Non ne cucino molti di dolci grandi che qui siamo solo in tre (e miei pensano quasi sempre di non poter mangiare i dolci che cucino perchè li ho fatti io, col risultato che vanno avanti per giorni, vabbè), ma se dovessi scegliere un metodo credo che questo possa esser capace di sostenere anche un dolce più grande, dato che in cottura cresce molto, come se in qualche modo influisse anche sulla lievitazione..la francy ci aveva fatto la ciambella, ad esempio. Ma cercando in giro ho visto che si usa anche per dolci “alveolati” come panini dolci o addirittura panettoni. Quindi io mi fiderei!
OnoLata, LucLy, onoLata
Scusate, donne, se intervengo 🙂 Sì, io ho fatto la ciambella e anche una torta di mele, ma non so perchè il risultato ciambelloso è risultato il migliore!!!!! Capita anche a voi che le torte nello stampo da ciambella riescano più soffici? a questo punto bisognerà provare TaN zhong nelle mini ciambelline 🙂
hai ragione, sono davvero sparita nel silenzio!!!! niente, tutto ok, ora mi sto dando molto al crudismo e ultimamente momenti frenetici con poca voglia di cucinare oppure di fotografare….ma questi li vedrai, promessa! stavo pensando agli stampi da muffin…..
Ciao cara 🙂
La ricetta la proverò sicuramente.
Interessantissima la spiegazione che hai fatto sulle sustituzioni delle uova.
Un abbraccio
Un gentile lettore mi ha chiesto come poter veganizzare una mia torta e gli ho linkato questo post 🙂 Utilissimo per chi di pasticceria vegan non sa nulla! 🙂 Come me per esempio! Sapevo solo della banana! So cucinare tanti secondi assolutamente vegetali e con i dolci non ho ancora mai provato, ma proverò, proverò presto 🙂 Questi mini cake per esempio mi sembrano assolutamente allettanti! 🙂 Oggi ti ho pensata, sai? Ho avuto l'ennesima discussione sul vegetarianismo…il mio coinquilino, convinto che fossi vegetariana (ma non lo sono ancora visto che ogni tanto MANGIO ancora PESCE…) vedendo un piatto a base di salmone e verdure mi fa: “ah sempre piatti vegetariani”…io rispondo ” beh oggi non direi” e dopo aver scoperto che non ha la più pallida idea di cosa mangi un vegetariano, dopo averglielo spiegato io, mi ha detto che comunque pensava fosse stupido, da idioti e inutile perché, parole sue: ” recenti studi hanno dimostrato che anche le piante soffrono”… E qui ti saluto e ti dico che, qualora divenissi vegetariana, ad un pranzo in presenza di persone stupide inventerò che ho mal di stomaco. Che mondo!
Ciao Tesorina!! Questi plumcake sono favolosi!!! Bravissima 🙂 Un bacione e a presto
Federica 🙂
quante cose imparo ogni volta da una nocciolina come te :))) per esempio, questo roux non l'ho mai sentito, eppure me lo pappo spesso sia in versione besciamella che budino di riso (sbaaaaaav), ma non ho mai pensato di usarlo nell'impasto, furberia! e sì, per favore: basta mangiarci ovuli infecondi di volatili!!!! bacetti
Contenta che ti sia piaciuta! 🙂 se la privi fammi sapere se ti piace, mi raccomando!
un abbraccio e a presto
ah -__- molto bene 😀
in bocca al lupo allora An, mi sa che ti serviranno, non sarà nel primo e nell'ultimo! ma gli scambi con queste persone non fanno altro che rafforzare il tuo credo, te l'assicuro. più cercheranno di convincerti del contrario e più ti rassicurerai di aver fatto la scelta giusta 😉
grazie mille per aver proposto la mia ricetta, aspetto di vedere i tuoi esperimenti!
un bacione
Grazie Fede!! ^_^
un bacione a te!
a cosa servono sennò le noccioline?! 😉
non che mangiarsela a mo' di budino sia da meno eh! anzi..quasi quasi la prossima volta ne faccio un po' di più ;D
bacetti a te
uh, che figura, mi rendo conto solo ora che l'ho ribatezzato! è TANG! ommamma 😀
per il discorso stampo da ciambella non saprei, ne ho solo uno in silicone da bundt cake usato una volta sola.. :
Cioè io m'ero persa queto post utilissimissimo e interessantissimo?! o.o si vede che in questi giorni l'università mi sta proprio fondendo il cervello! Lù, da dove comincio… sai come pian piano mi stò avvicinando a questo mondo, in realtà non mi è nuovo, ma io mi avvicino piano, poi sembra che mi distraggo ma l'importante è tornare sui propri passi! Molte di queste informazioni le avevo lette quà e la.. la banana e lo yogurt e anche la purea di zucca sono i classici sostituti … per i semi di lino che come hai visto ho provato, mi ci sono trovata benissimo e come hai scritto anche tu utilizzare il latte vegetale aiuta poiche ha delle sostanze/caratteristiche che somigliano all'uovo … come quando si fa la maionese senza uova che si sostituisce con il latte di soia perchè ha una stessa reazione con l'olio! cmq starei ore a parlarne con te per scoprire sempre cose nuove, io ho ancora tanto da imparare! grazie mi hai illuminata, imparo sempre tante cose da te e queste belle minicake alla vaniglia saranno buonissime! ;*
Ma quale frecciatina, non sono vegana ma sono curiosa come una scimmia 😉
Questa cosa dell'omissione delle uova e la sostituzione con più liquidi e grassi l'avevo sospettata ma non ne ero convinta fino in fondo.
Feci tempo fa dei muffin con i semi di lino e il risultato mi piacque molto, molto di più della banana che aromatizza troppo il dolce. Ma alla fine è solo questione di gusti! A presto
Nocciolina anche tu hai provato il metodo che la Francy ci ha regalato! è divino! I dolci restano morbidi morbidi per giorni! Io l'ho provato con una tortiera da 18, con i muffin e con le mini bundt-cake e non mi ha mai deluso finora! 🙂
Mi sento stra in colpa per comparire ogni morte di Papa a commentare con poche righe, mi sembra di tradire delle amiche a latitare così! 🙁 spero che vada tutto un po' meglio!
Un bacione <3
Zucchina
questo sistema mi ispira assai, non l'ho mai provato anche se ne ho sentito parlare sul web ed oggi lo leggo da te…
che dolcezze hai ottenuto, leggere e buonissime!
Mi conosci Lú, sai che mescolo ingredienti direttamente sulla bilancia, senza tecniche particolari..cercando semplicemente di ottenere un risultato soddisfacente e sai anche che non sono vegana, ma amo provare e faccio molti dolci senza! A proposito. .poche ore fa ho sfornato un cake alle banane e cacao…senza uova e con bevanda all'avena..ovviamente ottimo!! E i tuoi mini cakes? Belli e buoni! Baci nocciolina :*
Mai sentito prima questo metodo, è da provare, visti i tuoi splendidi risultati. Bacini. 🙂
Meravigliose sia le foto che la ricetta!
Che bello averti scoperto! Mi intrufolerò tra le tue bellissime ricette per sperimentare qualche buon piatto 🙂
Vedi che sei già bravissima! Ti serve solo quella motivazione che nel profondo del mio cuore spero troverai durante i prossimi 21 giorni. Se poi non dovesse essere, ti sarai fatta comunque un bagaglio che ti servirà per poter variare la dieta, fare dei periodi di detox..o quello che vorrai tu 🙂
(oh, quando hai voglia di parlare, io son qua, non mi stufi mica eh! anzi, io pure quando trovo persone che non si annoiano a parlare a oltranza di cibo sono tutta nel mio centro! :D)
un bacione
Vero, la banana lascia anche il sapore, non sempre va bene! Son contenta che il post abbia attirato la curiosità di un pubblico vasto allora 😉
grazie di essere passata e a presto!
Zucchina, ma belle, come vedi dal ritardo nella risposta anch'io sono in un periodo piuttosto snervante e frenetico e non riesco a esser presente come vorrei. Ma non importa quando arrivi, se poi arrivi 🙂
ti abbraccio forte :*
Ti consiglio davvero di provarlo appena hai tempo, il risultato è stupefacente! 😉
grazie di essere passata Simona, un abbraccio
La maggior parte delle volte faccio così anch'io, oppure, anche se parto da una ricetta già data, mi trovo a fare cambiamenti in corsa secondo l'intuizione del momento. Ciò non toglie che mi piace avere anche qualche nozione più tecnica, o “chimica” così da poter prevedere anche come un impasto si comporterà 😉
immagino che fossi buonissimo il tuo cake! *.* spero lo pubblicherai! grazie e baci a te :**
sì,sì, è da provare! 😉
Ciao Sharon, ti ringrazio! 🙂
Ma grazie Spighetta, pensa che io invece ti conosco da un po'! Sei la benvenuta qui, vieni quando vuoi!
a presto 🙂